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Il percorso del Romanico in Valpolicella consente di ricostruire, attraverso le sue pił insigni testimonianze nella zona, la tipologia di questo stile architettonico, che s'impose in Europa ed in Italia nei sec. XI-XII. Il Romanico, che si caratterizza per elementi diversi a seconda della regione, assunse a Verona ed in provincia, specie in Valpolicella, una fisionomia architettonica particolare nel contesto artistico italiano.

Gli esempi pił completi e maturi di questo stile, che raggiunse il massimo splendore nel XII sec. definito etą aurea del Romanico Veronese, sono la Pieve di San Giorgio in Valpolicella, edificata gią in epoca longobarda (VIII sec.) su di una ripida collina abitata dalla popolazione preromana degli Arusnati, e quella di San Floriano, costruita nell'XI-XII sec., probabilmente nei pressi di un precedente tempio pagano. Numerose altre chiese campestri, cosiddette "minori", sono disseminate in tutto il territorio: San Pietro ad Arbizzano e a Torbe, entrambe frazioni di Negrar; San Martino a Corrubio, nel comune di San Pietro in Cariano; San Marco a Pozzo di Valgatara, frazione di Marano; Santa Maria di Degnano a Fumane; la Chiesa vecchia a Cavalo di Fumane; San Zeno in Poia, a Sant'Ambrogio di Valpolicella. Risalgono allo stile romanico anche il campanile della Pieve di San Martino a Negrar e quelli delle vicine chiese di San Vito e San Peretto.

 

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