APPASSIMENTO DELLE UVE PER AMARONE E RECIOTO Nell'antico granaio sono stati ricavati locali al primo piano, dove in origine era conservato il fieno; in queste sale le uve, raccolte nei vigneti circostanti e riposte nei plateaux, vengono depositate per l'appassimento. Si tratta di ampie sale, concluse da maestose capriate lignee ottocentesche.
Per preservare il microclima in questa importante fase della lavorazione, sono state chiuse le grandi aperture tramite vetrate che permettono di apprezzare l'intera struttura, ma anche la campagna esterna, creando un filo conduttore tra le diverse fasi della lavorazione delle uve.
I muri in sasso, tipici di questa architettura collinare, sono stati intonacati internamente per garantire un'ideale condizione igienico-sanitaria mentre all'esterno mantengono l'originario aspetto.
In caso di condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli, sono utilizzate delle macchine che deumidificano l'ambiente favorendo il ricircolo dell'aria, mediante l'introduzione nel fruttaio dell'aria esterna e l'espulsione di quella interna. |